Riscaldamento di chiese, capannoni e impianti sportivi: costi aumentati del 50% in 3 anni.

Anche per le chiese la bolletta per il riscaldamento diventa sempre più salata

Dal 2009 al 2012, il costo per il riscaldamento delle superfici di grande cubatura (chiese, capannoni industriali e commerciali, impianti sportivi) è aumentato del 50%.

L’impennata del grafico descrive bene l’aumento esponenziale dei prezzi.

Grafico con la crescita dei prezzi del gasolio nel periodo 2009-2012

Fonte: Ministero delle Sviluppo Economico

Se nel 2009 il costo di 1.000 litri di gasolio era di poco inferiore a 985 €, nello stesso mese del 2012 ha raggiunto quota 1.489 euro.

Mille litri possono sembrare tanti ma, in realtà, durano poco, soprattutto nelle regioni più fredde d’Italia. Ne sanno qualcosa i parroci delle chiese di Piemonte, Veneto, Lombardia, dove la stagione fredda inizia a novembre e finisce a marzo.

Se nel 2009 per riscaldare i fedeli “bastavano” in media 20.000 euro, oggi ne servono almeno 30.000. Per le chiese più grandi e in zone particolarmente fredde, ogni stagione può costare anche 40.000 euro.

Ma le considerazioni sull’aumento del prezzo valgono anche per tutte le grandi cubature, come capannoni industriali e impianti sportivi.

La sostituzione di un impianto: l’occasione per cominciare a risparmiare con il riscaldamento a irraggiamento

Paradossalmente, se per riscaldare queste superfici si usano impianti vecchi e con caldaie antiquate, la loro riparazione o sostituzione può costare quanto una parte significativa del prezzo di un impianto tutto nuovo.

La scelta di un nuovo impianto ad irraggiamento (elettrico o a gas) ha il vantaggio immediato di abbattere i costi di esercizio.

Questo vuol dire che, per il prossimo inverno, invece di 30.000 euro, riscaldare i fedeli durante la messa, gli operai al lavoro o gli atleti su un campo sportivo potrebbe costare 15.000 euro ma anche 12.000 o 9.000, a seconda delle parti di impianto che vengono accese e dell’effettivo tempo di utilizzo.

La differenza di prezzo giustifica ampiamente l’investimento in un nuovo impianto di riscaldamento perché il risparmio si ripete ad ogni stagione per molti anni.

I vantaggi dei sistemi ad irraggiamento elettrico o a gas

Il problema che accomuna tutte le grandi superfici è la difficoltà di riscaldare gli spazi occupati dalle persone senza dover riscaldare prima l’intero ambiente.
Nelle chiese, ad esempio, l’aria calda tende a concentrarsi nella volta (dove non serve) e solo dopo molte ore raggiunge la parte bassa.

È sempre necessaria, quindi, una preaccensione di ore per ottenere un livello di riscaldamento comunque basso a fronte di una spesa molto elevata.

Gli impianti di riscaldamento ad irraggiamento, invece, non riscaldano l’aria ma direttamente le persone: non è necessario riscaldare l’intera chiesa per far percepire ai fedeli la sensazione di calore.

Il riscaldamento immediato, quando serve e dove serve

Come la luce di un proiettore, anche il calore degli impianti a irraggiamento può essere direzionato solo sulle aree dove si trovano le persone.
Ad esempio, se in chiesa ci sono solo pochi fedeli concentrati nei primi banchi, non sarà necessario riscaldare l’intera chiesa ma basterà accendere le lampade che puntano verso questa parte.

Se l’impianto è composto da 10 apparecchi, in questo caso ne serviranno solo 2, con un risparmio pari all’80%.

Con gli impianti a irraggiamento la percezione del calore è immediata, anche in spazi aperti o molto freddi: chi si trova sotto l’effetto della lampada riceve un’immediata sensazione piacevole, come il sole sul viso in una fredda giornata d’inverno.

Gli impianti di irraggiamento ad elettricità possono, inoltre, abbinarsi ad un impianto fotovoltaico che produce l’energia attraverso il sole. Questo permette di ridurre ulteriormente, fino ad azzerarli, i costi di funzionamento.

By | 2017-05-31T09:21:39+00:00 luglio 3rd, 2012|Irraggiamento, Riscaldamento|0 Comments